La manovra? “Non è equa ma va approvata alla svelta”
Alla fine, dunque, meglio buttarla giù.Un giudizio, dunque, sorprendentemente ponderato, molto poco “di pancia” o meglio, con dentro un mix di elementi e motivazioni che vanno dagli estremi del “no” passionale fondato su una percezione diffusa di ingiustizia, al “sì” razionale che dice: nella situazione e con i tempi dati, meglio approvare la manovra sperando forse, in ulteriori modifiche che possano renderla più equa pur mantenendone l’efficacia sui conti pubblici.Il sondaggio si divide in tre parti.
Molto negativi gli elettori di Pdl (67%), Lega (98%) e Idv (63%), ma il 66% di coloro che fanno riferimento al Terzo Polo e il 46% degli elettori Pd ritengono che la manovra sia “pesantea ma che c’era poco d’altro da fare.Il giudizio cambia abbastanza radicalmente quando si comincia ad entrare nel merito.
Tra l’altro, il 48% del campione teme che non sia sufficiente per salvare l’Italia da ulteriori attacchi della speculazione e solo il 21% ritiene che basterà.L’ultima domanda del primo gruppo riguarda la decisione di Mario Monti di rinunciare al compenso dovuto al presidente del Consiglio: per il 61% del campione si tratta di “una scelta di rispetto nei confronti degli italiani chiamati ai sacrifici”, mentre il 33% la ritiene “un’azione ipocrita e di immagine” perché Monti sta bene economicamente e non ne ha bisogno.
Gli elettori del Pd si schierano per il “sì” (75% contro 24% di “no”), quelli del Pdl sono favorevoli ad appoggiare la manovra al 67% (19% di “no), quelli del Terzo Polo sono per il “sì” in Parlamento all’89%.
Fonte:
http://www.repubblica.it/politica/sondaggi/2011/12/06/news/la_manovra_non_equa_ma_va_approvata_alla_svelta-26152452/
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